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XXXIII Coppa America: per Cahn si farà nel marzo 2009 (ma il Deed of Gift non lo consente)

Fonte: farevela.net

New York, Stati Uniti - E' finalmente arrivata la decisione del giudiceCahn della Corte Suprema di New York. La XXXIII Coppa America traAlinghi e Bmw Oracle si disputerà nel marzo 2009 e il defender dovràcomunicare la sede almeno sei mesi prima di quella data. Ciò significache tale scelta dovrebbe essere fatta entro la fine di settembre 2008.
C'èun problema, però: il Deed of Gift non consente la sfida nell'EmisferoSettentrionale (dove si trova Valencia e altre località potenzialmntefavorite) da novembre ad aprile compresi. Una dimenticanza del giudiceCahn o un segnale che la Coppa si farà nel maggio 2009 o prima inqualche località esotica? Staremo a vedere.

Certo è che, secondole dichiarazioni di Alinghi seguite alla decisione di Cahn, la Coppanon dovrebbe svolgersi prima del maggio 2009. Lucien Masmejan,consulente legale della Societe nautique de Geneve, ha anche detto cheAlinghi si riserva di valutare correttamente il certificato del GoldenGate Yacht Club relativo alla barca in costruzione e di riservarsialtre azioni legali se questo non dovesse essere conforme al dettatodel Deed of Gift.

 

Intrigo legale tra appelli, ricorsi e mancate decisioni

Fonte: farevela.net

New York, Stati Uniti- Forse non è neanche sufficiente una laurea in giurisprudenza per comprendere in pieno l'intrigo legale in cui versala Coppa America. Dopo l'appello del defender Alinghi e le controazioni dello sfidante Bmw Oracle, la situazione si è decisamente complicata e i prossimi due mesi avranno scadenze, purtroppo, ancora legate alle aule di tribunale piuttosto che alle sfide in acqua.

Cerchiamo di riepilogare le ultime puntate di questa vicenda:
Lunedì14 aprile, la Societè Nautique de Geneve (Alinghi) ha presentato un ricorso alla Corte d'Appello della Corte Suprema dello Stato di NewYork, volto, in sintesi, a ottenere il riconoscimento della sospensione del periodo legato alla causa legale, nel computo totale dei 10 mesi di avviso prima della sfida da Deed of Gift, con cui il giudice Cahn aveva dato il via alla XXXIII Coppa America.

Martedì 15 aprile, i legali della SNG e del Golden Gate Yacht Club (Bmw Oracle) si sono presentati davanti al giudice Andrias della Corte d'appello, con cui hanno concordato una procedura d'urgenza su alcuni punti ben precisi del ricorso e soprattutto riguardanti la sospensione del procedimento,e quindi dell'ordine riguardante la data della XXXIII Coppa America,atteso a giorni dal giudice Cahn, per la durata temporale dell'appello.

I tempi, al momento, sono i seguenti:
la SNG ha tempo fino al 25 aprile per inoltrare un'altra richiesta rivolta alla sospensione;
i documenti per l'appello dovranno essere presentati entro il 15 maggio;
l'appello sarà discusso in giugno.

Seil procedimento legale è alquanto complicato, gli obiettivi sono chiari: Bmw Oracle punta a disputare la XXXIII Coppa America con imultiscafi nell'ottobre 2008, mentre Alinghi cerca di poterlo fare nel giugno 2009.

 

Alinghi ricorre in appello contro la sentenza del giudice Cahn

Fonte: farevela.net

New York, Stati Uniti- Non si chiude ancora la vicenda legale relativa alla XXXIII Coppa America. La Société Nautique de Genève (SNG) ha annunciato oggi di aver presentato ricorso presso la Corte d'Appello di New York al fine di accelerare la soluzione del procedimento legale in corso.

Secondo il comunicato stampa della SNG, "Il tentativo è quello di ottenere una rapida soluzione dell'attuale situazione d'incertezza e per questo motivo, insieme all'appello saranno presentate una richiesta di procedura d'urgenza e un'istanza di sospensione della sentenza del 18 marzo del giudice Cahn, fino a quando la Corte d'Appello non avrà deliberato.
In linea con le procedure standard della legge americana, se l'istanza di sospensione e la richiesta della procedura d'urgenza saranno accordate, la Corte d'Appello sarà in grado di emettere la sua sentenza prima della fine di giugno, con la possibilità pertanto di fissare lo svolgimento dell'America's Cup, come previsto dal Deed of Gift, circa dieci mesi più tardi".

Lucien Masmejan, capo dell'ufficio legale di SNG, ha spiegato: " Il nostro unico obiettivo è quello di partecipare ad un'America's Cup competitiva. Noi abbiamo dichiarato la nostra intenzione di regatare in qualsiasi momento dopo maggio 2009, ma loro continuano a perseguire una strategia distruttiva a causa della quale sono già stati eliminati tutti gli altri challenger. Il GGYC inoltre rifiuta di fornire le informazioni previste dal regolamento sulla sua barca, così al fine di poter regatare nel 2009 ed essere degni dell'America's Cup, a causa della loro tattica ostruzionistica non abbiamo altra scelta che appellarci."

Vedremo, nelle prossime ore, il commento di Bmw Oracle che, nei giorni scorsi, è stato molto attivo nel promuovere la sua attività di allenamento con i multiscafi.

Nostro commento
Con questa mossa, è evidente, Alinghi cerca di scongiurare l'ipotesi di una XXXIII Coppa America nell'ottobre 2008, quando lo sfidante Bmw Oracle godrebbe di significativi vantaggi dovuti alla maggior preparazione del progetto del multiscafo.
Dal punto di vista legale, la mossa si Alinghi si spiega con il termine di 30 giorni per appellarsi alla sentenza dello scorso 18 marzo. Nel caso il giudice Cahn fissi la data della sfida nei prossimi giorni scegliendo l'ottobre 2008 per la XXXIII CA, l'appello di Alinghi seguirà il suo corso naturale, con procedura d'urgenza. Nella giurisprudenza americana dovrebbe valere il precedente sancito alla fine degli anni '80 (caso Mercury Bay tra la big boat di Michael Fay e il cat di Dennis Conner). Alinghi si è, per così dire, "cautelato" da una sentenza negativa. Nel caso la Corte d'appello dovesse confermare la sentenza di Cahn, allora sarebbe probabile una Coppa nell'ottobre 2008.
 

Foncia scuffia a largo di Lorient – L’equipaggio di Alinghi è in salvo

Fonte: Alinghi

Alle 11:30 di questa mattina con più di 20 nodi di vento e onda atlantica, il trimarano di 60’ Foncia ha scuffiato a largo di Lorient con l’equipaggio di Alinghi a bordo.
Due tra i dieci velisti a bordo, Piet van Niekerk e Francesco Rapetti sono stati trasportati in ospedale: tutti e due stanno bene e non hanno riportato gravi ferite. Il resto dell’equipaggio insieme a Alan Gautier hanno lavorato per mettere l’imbarcazione in sicurezza e trainarla a terra. Tutti erano scossi, ma senza problemi fisici.

Ed Baird, che era a bordo, ha raccontato l’accaduto: “Mentre stavamo puggiando, una manovra sempre molto rischiosa con un multiscafo, sia lo scafo di sottovento che quello centrale sono finiti sott’acqua sollevando la poppa dell’imbarcazione. I timoni sono così usciti dall’acqua: da quel momento la barca è stata fuori controllo e ci siamo rovesciati in avanti. L’albero si è rotto non appena ha toccato l’acqua seguito subito dalla traversa di poppa”.
Baird ha poi continuato: "L’equipaggio ha reagito prontamente, recuperando chi era finito fuori bordo e controllando immediatamente chi aveva subito danni per poi chiedere assistenza e mettere la barca in sicurezza”.

Foncia al momento è al traino, capovolta, per essere riportata in porto dove sarà sollevata da una gru per controllare i danni riportati. “Tutti noi abbiamo già vissuto esperienze del genere in passato” ha detto Ed Baird “anche questi aspetti fanno parte del nostro lavoro e dello sport della vela” aggiungendo subito dopo: “nonostante l’utilizzo di Foncia per noi fosse una soluzione temporanea e dunque la barca non fosse nostra, siamo davvero dispiaciuti di avere avuto un danno con la barca di altri. Abbiamo imparato una lezione importante oggi e ora dobbiamo metterci tutti al lavoro per aiutare Alan Gautier a riparare i danni”.
Ultimo aggiornamento ( lunedì 31 marzo 2008 11:50 )
 

Lettera di Vincenzo Onorato: "Coppa America: un evento da salvare"

Mascalzone LatinoHo ricevuto numerosi solleciti per un mio intervento anche alla luce della sentenza della Corte Suprema di New York. In questi ultimi anni credo di essere stato abbastanza parsimonioso nel commentare le travagliate vicende della Coppa. Avrete notato che ho scritto Coppa con la "c" maiuscola e questo vi deve far intendere il rispetto e la passione che nutro per lo sport della vela e per la Coppa America in particolare.

Siamo certamente in acque più che agitate ed è quindi necessario rilevare la propria posizione prima di tracciare la rotta. Tutto il problema nasce dal protocollo redatto da Alinghi per la XXXIIIma edizione presentato al termine delle regate di Valencia, nel luglio 2007. Questa affermazione sembra di una banalità esiziale ma, con il trascorrere dei mesi, mi sono sempre più convinto che sono veramente pochi, anche fra i giornalisti "specializzati", quelli che ne hanno letto integralmente il testo. Chi lo ha fatto con un minimo di attenzione se provvisto di senso dell'humor, non potrà non aver sorriso perché ci si è trovati di fronte ad un testo, che pur avrebbe dovuto regolare una competizione, nel quale il senso della sportività è totalmente assente.
Alinghi si arrogava il diritto di scegliere a suo insindacabile giudizio i giudici di regata, il comitato, gli umpires e gli stazzatori, di volerli addirittura come suoi dipendenti. In sintesi di dettare unilateralmente le regole del gioco. Alinghi, sempre a suo insindacabile giudizio, si arrogava il diritto di accettare una sfida o di penalizzare un concorrente.
Ultimo aggiornamento ( giovedì 27 marzo 2008 10:10 ) Leggi tutto...
 
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