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Alinghi vince e va sul 2 a 2 contro i kiwi. Giallo protesta di stazza

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Fonte: farevela.net

Valencia, Spagna- (ore 19:30) L'emozione della Coppa America sta crescendo di giorno in giorno qui a Valencia. Alinghi, con la convincente vittoria di oggi contro Emirates Team New Zealand per 30", ha riportato il conto sul 2 a 2. Un pareggio che allontana gli spettri di una Coppa che, dopo un'edizione in Europa, se ne ritorna nelle splendide, velisticamente perfette, ma anche lontanissime isole degli antipodi. Questa, diciamolo chiaramente, è la posta in gioco in questa regata: il diritto a organizzare la prossima edizione che, se vincerà Alinghi, sarà di nuovo in Mediterraneo (probabilmente ancora a Valencia, ma vi sono altre candidature tra cui Marsiglia, Trapani e Atene), se invece la Coppa vestirà i colori kiwi potrebbe andare di nuovo in Nuova Zelanda.

Mentre chi vede nella Coppa America un grande business, sognerebbe una vittoria schiacciante per Ed Baird, Brad Butterworth e compagni, gli appassionati di vela si giovano per l'incertezza di questa finale che sta decisamente aumentando l'interesse per la Coppa America. In questa fase un equilibrio, la chiave del successo di molti sport professionistici (vedi quelli americani), è una buona notizia. Dopo almeno 6 edizioni risoltesi con netti successi o del defender o del challenger, la Coppa pare tornata all'insondabile del 1983, quando Australia II strappò il Trofeo a Dennis Conner e agli Stati Uniti dopo 132 anni di dominio, con un indimenticabile 4 a 3.

La regata a cui stiamo assistendo è davvero di altissimo livello, con i due migliori team della flotta, un defender velocissimo e dalla forza forse ancora non completamente espressa, un challenger solido e capace di approfittare di tutte le occasioni che gli si presentano. Anche oggi la flotta di spettatori era enorme, quasi 800 barche, nonostante la giornata grigia con un vento sugli 8-9 nodi da ENE e mare incrociato.

La protesta contro Alinghi
Giallo alla fine della regata di oggi, con gli stazzatori di ACM che sono saliti a bordo delle due imbarcazioni per verificare il sistema di rilascio automatico della drizza della randa. Per regolamento di stazza (regola 31.6 del Regolamento ACC versione 5), infatti, gli ACC devono avere un sistema che consente il rilascio della drizza anche senza mandare un uomo in testa d'albero per liberare la Hook, il gancio a cui viene assicurata la randa sull'albero. Su Alinghi, secondo quanto dichiarato dallo stesso team elvetico, un uomo è andato in testa d'albero per assicurare una ritenuta per una discesa controllata. Maggiori dettagli sono ancora in corso di accertamento.

Ultimo aggiornamento ( sabato 30 giugno 2007 21:13 )