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Il futuro (se vince Alinghi)

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Fonte: farevela.net

Valencia, Spagna- Giornata di riposo oggi nel Port America's Cup, ore che passano veloci nell'attesa degli eventi che ci attendono. Da una parte, la regata (o le regate) decisiva per assegnare la XXXII Coppa America, con il punteggio fermo dopo il rinvio di ieri sul 4 a 2 per il defender Alinghi sullo sfidante Emirates Team New Zealand. Dall'altra, il futuro dell'evento che potrebbe essere reso noto nei giorni immediatamente seguenti alla consegna del Trofeo. Mentre la replica della goletta America, che nel 1851 dette inizio alla leggenda di questa regata, ha fatto oggi il suo ingresso nel Port America's Cup, ecco che la Coppa è ormai vicinissima a restare qui in Spagna.

I giornali di oggi qui a Valencia danno infatti ampio risalto alla notizia dell'ormai certo ruolo di Desafìo Español, il sindacato dicasa, come challenger of record, sviluppo che avevamo già anticipato nell'ultima edizione delle nostre news.
Già ieri, a bordo del Vava era tutto pronto per la firma dell'accordo. Invitati sul superyacht di Bertarelli, infatti, erano alcuni rappresentanti del Desafìo (dirigenti e avvocati), rappresentanti diAlinghi e del club che detiene la Coppa, la Societe Nautique de Geneve. Formalmente era tutto pronto perchè, appena Alinghi avesse tagliato la linea d'arrivo vittorioso, e si fosse quindi aggiudicato la Coppa, fosse scattata la sfida spagnola per la XXXIII edizione dell'evento.Con tale mossa, Desafìo Español diventerebbe automaticamente il challenger of record, ovvero il rappresentante degli sfidanti per la prossima edizione. La mancata presenza di rappresentanti di altri teama bordo dello yacht, avrebbe quindi reso impossibile un cambio di programma. Tutto studiato, quindi, perchè la Coppa resti a Valencia.

Visto che il Deed of Gift, l'atto di donazione originale della CA chene determina alcune regole di svolgimento, prevede che il ruolo di challenger sia affidato a uno yacht club, si è provveduto (notizia di oggi, pubblicata dal quotidiano di Barcellona El Periòdico) anche alla fondazione di un nuovo yacht club a Valencia che svolga tale ruolo.Come si ricorderà, infatti, nella Coppa 2007 il Desafìo Español era rappresentante di tutta la Real Federaciòn Española de Vela e non di un singolo Club.

Sul Vava era invitato anche Francisco Camps, il potente Presidente della Generalitat Valenciana, il governo regionale valenciano, che ovviamente lascia presagire la conferma di Valencia come sede della prossima Coppa. L'interesse di Desafìo, e quindi anche di Alinghi visto che tutto ciò si stava svolgendo sullo yacht privato di Bertarelli, è quello di avere la Coppa ancora a Valencia, sembra già nel 2009. La Coppa a Valencia ha generato un giro d'affari enorme, calcolato in 3.600 milioni di euro e l'interesse generale, ben oltre quello del solo defender Alinghi, è quello di continuare a utilizzare le efficienti infrastrutture create per l'occasione dalla città e dal Consorzio diValencia. Per la Coppa a Valencia si tratterebbe quindi di definire l'accordo economico, che per il 2007 vedeva una cifra di 60 milioni dieuro.

Tutto rimandato a domani, quindi, o comunque alla regata che dovrà vedere vincitore Alinghi. Con il permesso di Emirates Team New Zealand, ovviamente, che ha tutte le potenzialità per lottare ancora dal 2 a 4in cui si trova. Da parte loro i kiwi starebbero ripensando agli scenari in caso di loro vittoria e sembrerebbero comunque interessati a utilizzare in parte le potenzialità economiche che una Coppa (o magarisolo una parte degli Act) in Europa possono creare.

Se Alinghi vincerà, non passerà quindi molto tempo per averel'ufficializzazione del formato della prossima edizione, edizione che difficilmente avrà in Louis Vuitton lo sponsor della selezione degli sfidanti. La Rolex, già presente nella vela internazionale come title-sponsor di alcuni grandi regate (citiamo la Giraglia, la Sydney-Hobart o la Middle Sea Race), sarebbe pronta a subentrare. In un'intervista al New Zealand Herald, Buno Troublè, il fondatore dellaLouis Vuitton Cup, ha affermato di essere a favore di una vittoria dei neozelandesi. La volontà di trasformare la Coppa America in un evento simile alla Formula Uno sarebbe contraria alla visione più "esclusiva" dell'evento che avrebbe LV. 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 04 luglio 2007 14:53 )