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Oracle e gli sfidanti criticano il protocollo del defender

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Fonte: farevela.net

Valencia, Spagna- Alla vigilia della comunicazione ufficiale della sede (probabilmente ancora Valencia) della XXXIII Coppa America da parte di AC Management, decisione attesa secondo quanto risulta a Fare Vela per i prossimi giorni, si fa sempre più ampio il contrasto tra il defender Alinghi e una parte dei challenger, con Oracle e il Golden Gate Yacht Club in testa, sul futuro dell'evento. E' appena stato diffuso dal Golden Gate Yacht Club un comunicato stampa che ribadisce come, dopo la sfida lanciata la scorsa settimana dal GGYC alla Societe Nautique de Geneve, l'intenzione sia quella di "Sostenere una posizione competitiva di tutti gli sfidanti". "Una competizione ravvicinata e grandi rivalità sono il cuore di un grande evento. Noi vogliamo che la prossima regata sia eccitante come l'ultima e vogliamo fare in modo che ci siano regole neutrali e uguali possibilità per tutti i sindacati".

Secondo il GGYC, il protocollo emesso dalla SNG avrebbe seriamente le caratteristiche di allontanarsi da una competizione equa ("fair" nel testo inglese, che riprende la "fair competition" del Deed of Gift originale, Ndr). "E' stato proposto di abbandonare ufficiali di regata neutrali. La Challenger Commission perderebbe il suo potere di voto. E per la prima volta nella storia, il defender non solo vuole introdurre le sue proprie regole per la nuova classe di regata, ma vuole anche tenere tali regole di classe segrete. Saranno comunicate agli sfidanti più avanti, mettendo così tutti gli sfidanti in una posizione di notevole svantaggio". "Tali proposte sono destinate ad andar contro alla fantastica ed equilibrata competizione di cui siamo stati testimoni nell'ultima regata".

Il GGYC, dopo aver dichiarato che secondo il suo parere la sfida, e il conseguente ruolo di challenger of record, del Desafìo Español sarebbero invalidi, si candida apertamente a ricoprire il ruolo di rappresentante degli sfidanti che già aveva per la XXXII Coppa. "La visione del GGYC per la prossima Coppa è quella di creare un circuito di regate con gli attuali ACC, con una gestione dell'evento neutrale e una democratica commissioni degli sfidanti. GGYC sostiene il diritto degli sfidanti ad organizzare la selezione dei challenger (come è sempre stato fino alla Coppa del 2003, Ndr)".

Nel comunicato stampa si legge come il GGYC, e quindi Oracle, sono favorevoli a continuare con Valencia, "Città che ha realizzato enormi investimenti per sviluppare un magnifico Port America's Cup e le infrastrutture necessarie di gran lunga superiori a qualsiasi precedente sede di Coppa e per questo dovrebbe essere confermata".

Le regole proposte ridurrebbero a zero il valore delle attuali barche e ridurrebbero la potenziale partecipazione di sindacati danneggiando quindi l'intero evento. Il GGYC, che dichiara di attendere dalla SNG e da Alinghi la conferma del suo ruolo di challenger of record per la XXXIII edizione, "Crede che tutti i partecipanti, defender e challenger, dovrebbero iniziare a sviluppare insieme una regola di stazza per la nuova classe di barche, che consenta a tutti i partecipanti un'equa e sportiva possibilità e sufficiente tempo per sviluppare, disegnare e costruire i nuovi yacht".

GLI SFIDANTI CON ORACLE?
Questo quanto scritto dal GGYC. Interessante è un articolo apparso su El Mundo (il secondo quotidiano di Spagna, Ndr) di ieri, dove si legge chiaramente che "Otto sindacati si sarebbero uniti a Oracle per impugnare il protocollo di Alinghi". Nell'articolo, a firma di Hector Atienza, si dice che nei prossimi giorni potrebbe essere inviato un comunicato congiunto da Oracle e altri 8 sindacati che chiederebbero ad Alinghi il ritiro del Protocollo comunicato lo scorso 5 luglio e l'elaborazione di un nuovo documento dove apparirebbero la sede, le date e le regole della nuova classe di barche con cui si intenderebbe disputare l'evento. Il giornalista di El Mundo disegna poi tre diversi scenari possibili, con accordo o meno tra Alinghi e i challenger. Nel caso più problematico, ovvero quello di mancato accordo tra le parti, potremmo rivedere in azione la Corte Suprema dello Stato di New York, che secondo il Deed of Gift ha appunto giurisdizione nel risolvere le controversie sulla celebrazione dell'evento in caso di mancato accordo tra defender e challenger. Ciò nuocerebbe sicuramente all'immagine della Coppa America che rischierebbe di venire penalizzata da una lunga disputa legale. Ricordiamo il precedente del 1987-88 tra i nelzelandesi di Michael Fay e gli americani di Dennis Conner che si risolse con la ridicola sfida tra la big boat kiwi e il velocissimo catamarano di Conner, facile incitore della regata. Oracle ha chiaramente fatto intendere che, in caso di mancato accordo, è già pronta una sfida per il luglio 2008 con catamarani di lunghezza e larghezza pari a 90 piedi. 

Ultimo aggiornamento ( martedì 24 luglio 2007 10:24 )