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Alinghi chiarisce alcuni punti del nuovo Protocollo

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POSIZIONE DI ALINGHI SUL PROTOCOLLO DELLA XXXIII COPPA AMERICA

Sul ruolo del CNEV come Challenger of Record
La leggittimità del CNEV non è in discussione in nessun modo. Per la XXXII America's Cup, Desafío Español rappresentava la comunità velica spagnola per conto della Federazione Spagnola di Vela. Dunque Desafio non si era iscritto tramite uno yacht club, ma tramite la sua federazione nazionale ed era stato già deciso di creare un nuovo yacht club che rappresentasse l'essenza della vela spagnola. Questo nuovo yacht club che rappresenta lo spirito dell'America's Cup in Spagna, è presieduto dal vice presidente della Federazione Spagnola di Vela. BMW ORACLE Racing sta cercando di minare la credibilità di questo challenge con due argomenti che sono entrambi errati e fuorvianti, in quanto ci sono molti esempi di yacht club costituiti in passato specificatamente per la sfida all'America's Cup (compresi club dall'Australia, il Giappone, la Gemania, Gli Stati Uniti e il Canada. Ci sono inoltre anche esempi di yacht club che hanno organizzato regate dopo aver presentato la sfida. Al di là di ciò, la credibilità della sfida spagnola è garantita  dai risultati ottenuti nel corso della XXXII America's Cup, dove il team ha raggiunto le Semifinali.

Sull'impatto della sfida legale di BMW ORACLE Racing
E' un tentativo di agguato legale, per giunta unilaterale. La realtà è che abbiamo già sei partecipanti incluso Alinghi, pronti per la XXXIII America's Cup. Quindi l'azione di BMW ORACLE Racing rappresenta una perdita di tempo per l'America's Cup, operata a loro proprio uso e consumo. Questo clima di incertezza creato dal Golden Gate Yacht Club (in rappresentanza di BMW ORACLE Racing) è dannoso in particolare per i team che non hanno ancora confermato la loro partecipazione, dal momento che impedisce loro di trovare sponsor e di organizzare il team stesso. La XXXII America's Cup ha offerto il meglio di sé in mare e questo è quello che noi vogliamo che succeda anche per la XXXIII America's Cup.
Può ACM rifiutare un'iscrizione?
Prima di tutto un concorrente ha l'obbligo di soddisfare tutti i requisiti previsti dal Deed of Gift e dal Protocollo.  Detto ciò, ACM è l'organizzatore dell'evento e questa regola è stata specificatamente indicata in quanto, come in altri eventi sportivi internazionali, abbiamo un limitato numero di posti disponibili. In ogni caso se il potenziale concorrente ritiene di aver ricevuto un trattamento ingiusto, può ricorrere all'Arbitration Panel.

ACM può allontanare un concorrente in qualsiasi momento?
No, ACM non ha il potere di escludere dall'evento un concorrente in ogni momento. ACM ha il potere di squalificare un concorrente che rifiuta di rispettare le regole. Anche in situazioni estreme  il concorrente avrebbe comunque titolo di appellarsi all'Arbitration Panel.
Tutto ciò è molto simile agli obblighi imposti dalLe autorità di eventi sportive internazionali, compresi il Comitato Olimpico Internazionale,  la FIFA e la FIA.

Sull'indipendenza degli ufficiali di regata?
Il Protocollo contiene regole precise per garantire una competizione leale, inoltre da un punto di vista sportivo la XXXIII America's Cup non sarà differente dalla XXXII. La chiave di tutto sta in quello che succede in mare: le regate saranno gestite da arbitri esperti, conosciuti per la loro integrità e accreditati dalla Federazione Internazionale di Vela (ISAF). Il Challenger of Record può ricusare un senior (quelli con poteri decisionali ) se ritiene che la persona non sia neutrale e la giuria di regata determinerà se la stessa sia davvero neutrale o meno.  

Perchè ACM ha bisogno del diritto di cambiare le regole della competizione ogni volta?
ACM ha amministrato la XXXII America's Cup, probabilmente la miglior America's Cup di ogni tempo, e ha bisogno della giusta autorità per gestire la XXXIII edizione. Non c'è nulla di diverso da quello che succede in ogni altro evento sportivo di caratura internazionale, dove l'ente che governa deve provvedere regolarmente alle interpretazioni e al chiarimento di regole sportive e tecniche, nell'ambito di un ambiente dinamico e in continua evoluzione. Il Challenger of  Record o il Defender possono opporsi a cambiamenti significativi e ACM potrebbe rivolgersi per i cambiamenti proposti all'Arbitration Panel.

Sul potere di voto della nuova Competitor Commission?
Il Defender e ACM hanno la necessità di consultarsi con i challenger per essere sicuri che il prossimo evento sia il migliore possibile e per questo motivo la loro presenza all'interno di questo forum ha un senso ben preciso. Deve essere chiaro a tutti che neanche la Challenger Commission nella scorsa edizione aveva diritto di voto, ma soltanto il potere di raccomandare. Lo stesso concetto si applica alla Competitor Commission questa volta.  

La ritardata pubblicazione delle nuove regole di classe non rischia di non consentire ai team di prepararsi per tempo e di offrire un vantaggio iniquo ad Alinghi?
Abbiamo cominciato a pensare al cambio delle regole di classe sin dal 2003 e la miglior dimostrazione di questo è il fatto che Russell Coutts è stato il più strenuo sostenitore della nuova classe già nella XXXII America's Cup. Il nostro team di progettisti è di nuovo al lavoro dopo le vacanze per prepararsi al periodo di consultazione di sei settimane con gli altri challenger che comincerà a metà settembre.
Questa consultazione comune definirà le nuove regole di classe che saranno rese pubbliche il 31 ottobre 2007 con due mesi di anticipo sulla data inizialmente prevista e diciotto mesi prima la prima pre regata con le nuove barche. Questa consultazione sarà gestita da un consulente esperto in materia, che garantirà una supervisione neutrale e il fatto che idee e punti di vista di tutti i challenger siano equamente tenuti in considerazione.

In che modo le nuove regole di classe potranno garantire regate combattute e spettacolari?
Tutti i partecipanti partiranno dallo stesso livello. E' nostra intenzione limitare i parametri della "box rule" per la nuova classe, di modo che le barche siano molto simili tra loro e che questo si traduca in regate molto competitive e ravvicinate, a beneficio di quello che l'evento velico più importante nel panorama sportivo internazionale.

Alinghi potrebbe ottenere un vantaggio sleale partecipando anche alle regate di selezione degli sfidanti?
La nostra filosofia è quella di ridurre i costi e di ritornare dunque, per la XXXIII AC, al concetto di una sola barca per team.  Questa è la migliore soluzione per ridurre i costi perché  consente di evitare di avere due equipaggi completi e di dover mantenere due barche sempre perfettamente a punto. Nello stesso tempo il Defender ha la necessità di navigare e di sviluppare la sua barca e le relative prestazioni. Per questo deve essere incluso nelle regate di selezione dei challenger. L'altra possibilità per il Defender era quella di avere un programma di test a due barche sin dall'inizio della campagna, soluzione costosa e meno attraente da un punto di vista dello spettacolo complessivo.
http://www.alinghi.com